Quando si attiva la vibrazione miofasciale si produce un nuovo stimolo al cervello.

Solitamente il tremore di prima istanza tende a coinvolgere la zona iliaca e le gambe, ma successivamente l’attività involontaria può propagarsi anche nei distretti superiori (torace, spalle, collo, mandibola), zone nelle quali possono ristagnare le emozioni non espresse. In pratica sono aree di blocco mantenute in questo stato da tensioni croniche a carico dei muscoli agonisti ed antagonisti. Ogni individuo possiede un proprio schema corporeo e l’innesco del tremore neurogeno può aiutare ad esserne consapevoli, proprio perchè tale attività va a favorire il rilascio di eventuali tensioni croniche sulle quali la persona, in condizioni usuali, tende ad esercitare un controllo mentale.

Sono almeno tre i meccanismi neurologici che contribuiscono a tale processo:

L’attività propriocettiva dei fusi muscolari durante la vibrazione muscolare genera un importante flusso di informazioni dai recettori muscolari e tendinei, attraverso i nervi periferici, alla corteccia cerebrali associativa e somatosensitiva.

La stimolazione delle terminazioni libere ampiamente rappresentate negli strati interconnettivali della fascia stimola ulteriormente e più a lungo le vie sensoriali ascendenti.

Soprattutto quando lo scuotimento corporeo interessa la zona addominale e toracica si amplifica la stimolazione delle vie proprie della interocezione (si intende con questo termine la percezione delle informazioni “interne”, quali il respiro, la peristalsi gastrointestinale, il senso di fame e sazietà, ma anche la cognizione del dolore e delle altre emozioni).

Infine, si presuppone che anche l’attivazione degli archi riflessi tra vie sensoriali e motorie dei muscoli striati, che si interfacciano nel midollo spinale, crei un ulteriore stimolo midollare che viene convogliato prontamente al tronco dell’encefalo e da li al resto del cervello.

La vibrazione miofasciale indotta dagli esercizi bioenergetici rappresenta pertanto un importante intervento di stimolazione endogena di gran parte del sistema nervoso centrale tra cui le aree la cui corretta funzionalità permette alla persona di percepire con maggior efficacia e accuratezza il proprio corpo. In questo modo si viene ad instaurare un maggiore senso di connessione tra mente e corpo, migliorando la stabilità emotiva del soggetto.


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